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Simone Vellei

👨 Senior Backend Developer at Cybus | ☁️ Cloud Adept | 🐧Linux/IoT Expert | 🏝️ Full-remote Addicted

Cinque riforme urgenti per uno stato laico e antifascista

In un’epoca in cui le democrazie occidentali si confrontano con crescente pluralismo religioso e culturale, la questione della laicità dello Stato torna al centro del dibattito pubblico. Il rapporto tra istituzioni pubbliche e confessioni religiose, modellato in Italia da accordi che risalgono al regime fascista, necessita di una profonda revisione per garantire pari dignità a tutti i cittadini, credenti e non credenti.

Propongo qui cinque riforme fondamentali che uno Stato autenticamente laico e antifascista dovrebbe considerare, partendo dal presupposto che laicità non significa ostilità verso la religione, ma piuttosto neutralità delle istituzioni e uguale trattamento per tutti.

L'AI Act europeo va riscritto

L’Europa sta commettendo un errore strategico di portata storica. Mentre Stati Uniti e Cina investono centinaia di miliardi nell’intelligenza artificiale e trasformano radicalmente le loro economie, noi ci stiamo ingessando in una ragnatela burocratica che rischia di condannarci all’irrilevanza tecnologica.

Il paradosso europeo: Etica senza innovazione

L’AI Act, entrato in vigore quest’anno, rappresenta il culmine di un approccio regolatorio che privilegia sistematicamente i rischi rispetto ai benefici. È la stessa logica che ha ispirato il GDPR e il Green Deal: l’Europa come “fabbrica di standard etici” piuttosto che di tecnologie competitive.

Chi si lamenta non ha spirito aziendale: la scusa perfetta per non migliorare mai

È lunedì mattina, durante il meeting tecnico, Marco fa notare che l’attrezzatura di laboratorio necessaria per i test di validazione continua a dare risultati inconsistenti, rallentando la sperimentazione di settimane. Serve una calibrazione o forse una sostituzione. Il responsabile del dipartimento annuisce distrattamente e passa al punto successivo dell’agenda. Alla pausa caffè, un collega più anziano si avvicina a Marco: “Guarda che qui non si apprezzano quelli che vedono sempre problemi. Chi si lamenta troppo non ha spirito aziendale.”

Abbiamo sempre fatto così: anatomia di una frase killer per l'innovazione

Esiste una frase che, pronunciata con sufficiente convinzione, può fermare sul nascere qualsiasi tentativo di innovazione. Non è volgare, non è aggressiva, anzi suona persino rassicurante. Eppure, “abbiamo sempre fatto così” rappresenta uno dei più insidiosi ostacoli alla crescita di un’organizzazione.

A prima vista sembra innocua, quasi saggia: racchiude l’esperienza accumulata, la sicurezza delle procedure consolidate, la tranquillità di ciò che è noto. Ma dietro questa apparente solidità si nasconde qualcosa di molto più pericoloso: un rifiuto implicito a mettere in discussione il presente e a immaginare un futuro diverso.

Se è troppo porno, tolgo

Se l’Italia fosse un utente internet alla ricerca di emozioni su siti porno, sono sicuro accederebbe alla categoria “Burocrazia” o, magari, “Tecnofobia”, inventate e create sul momento ad uso e consumo del bel Paese. C’e un amore viscerale per tutto ciò che prevede soluzioni pressappochiste, fuori da ogni realtà tecnica e di buon senso. L’aria è pervasa da un misto di sadomasochismo delle scelte tecniche guidate da burocrati e quella sensazione che, se ci fosse un Great Firewall come quello cinese, quasi quasi qualcuno godrebbe nell’aver applicato l’egemonia di uno stato etico. Per cui parliamo di porno, ma se è troppo, ditemelo, che tolgo.

Siamo una grande famiglia (e questo è un problema)

Il mito della grande famiglia è un concetto che ha radici profonde nella cultura aziendale italiana. Quante volte hai sentito questa frase durante un colloquio, in un meeting o come risposta ad una critica? Suona rassicurante, quasi affettuosa. Ma la verità è che, nel mondo del lavoro, questa è una delle frasi più tossiche che un manager possa pronunciare. Non è un invito alla collaborazione, ma un trucco emotivo per chiedere disponibilità illimitata, sacrifici non retribuiti e obbedienza cieca.