CENSIMENTO
                   DEL CEMENTO
   QUANTI
EDIFICI SFITTI,
    VUOTI
    O NON
  UTILIZZATI
   CI SONO
 NEL NOSTRO
  COMUNE?
per PROGETTARE INSIEME CITTÀ PIÙ VIVIBILI
per RIQUALIFICARE IL PATRIMONIO EDILIZIO
per PRESERVARE TERRITORIO E PAESAGGIO
per RISPARMIARE SUOLO AGRICOLO

 chiediamo ai nostri Amministratori comunali di far compilare dagli
 uffici competenti la scheda di censimento richiesta ai Comuni dal
 Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio

   W W W. SALVIAM OILPAESAGGIO.IT
Il futuro del territorio del nostro Comune (e quindi
                                                anche il nostro futuro) è affidato allo strumento
                                                urbanistico, per questo chiediamo di conoscere
                                                  QUANTE ABITAZIONI E QUANTI FABBRICATI
                                                 PRODUTTIVI VUOTI, SFITTI, NON UTILIZZATI E
                                               QUANTE AREE EDIFICABILI (RESIDUE E NUOVE)
                                              vi siano oggi all’interno dei nostri confini comunali!
Il censimento sarà utile per capire se il nostro strumento urbanistico sta rispondendo
ai bisogni dei cittadini o se sta semplicemente sacrificando terreni liberi e paesaggio.

                       I PERCHÉ DEL NOSTRO CENSIMENTO
1. Per creare un metodo imparziale che consenta di mette-             6. Perché qualunque momento di pianificazione del territo-
re in luce la situazione urbanistica comunale attuale e               rio deve poggiare su un preventivo concreto monitorag-
favorisca il contributo di tutti i cittadini nel definire il futuro   gio della situazione edilizia esistente, ovvero un
assetto urbanistico - e, dunque, sociale - dei loro Comuni.           censimento, che evidenzi:
                                                                      • l’ammontare delle superfici occupate dalle struttu-
2. Perché gli attuali strumenti urbanistici (PRGC, PGT, PUC           re (residenziali, industriali, artigianali, commerciali, direzio-
ecc.) non sono basati su un dato che, alla luce del grave fenome-     nali, terziarie, pubbliche, agricole ecc.) già presenti all’interno
no del consumo di suolo in atto, emerge oggi come prioritario         dell’ambito comunale non utilizzate o in costruzione;
in tutto il mondo: conoscere con certezza quante abita-               • il dato numerico “censito” degli edifici non
zioni e quanti fabbricati industriali vuoti, sfitti, non              utilizzati/non abitati nonchè il patrimonio dismesso,
utilizzati vi siano sul territorio comunale.                          riconvertibile e recuperabile.
                                                                      • il computo delle superfici delle aree edificabili di
3. Perché in molti territori si sta seriamente lavorando per          qualsivoglia destinazione, già previste dai vigenti strumenti
arrestare il consumo di suolo, anche attraverso leggi                 urbanistici, ma non ancora attuate.
locali che sanciscono che "nuove occupazioni di suolo a fini
insediativi e infrastrutturali sono consentite esclusivamente         7. Perché occorre favorire, a tutti i livelli istituzionali, la
qualora non sussistano alternative di riuso e riorganizza-            definizione di un governo pubblico e partecipativo
zione degli insediamenti e delle infrastrutture                       del territorio e del paesaggio, secondo i principi statui-
esistenti" (è il caso, ad esempio, del Piano Territoriale di          ti dalla Costituzione, in modo da garantirne un uso sosteni-
Coordinamento Provinciale-P.T.C.P. della Provincia di                 bile e solidale, nel rispetto del razionale sfruttamento del
Torino e del Piano Territoriale Regionale-P.T.R. della                suolo,     nel    rispetto   della    tutela   dell’ambiente,
Regione Piemonte, entrambi approvati nel luglio 2011).                dell’ecosistema e dei beni culturali. La pianificazione del
                                                                      territorio è lo strumento attraverso cui si realizzano gli
4. Perché in alcuni Comuni italiani è già stato sperimentato          obiettivi propri della tutela del paesaggio ai sensi
con successo un nuovo percorso di “democrazia urbani-                 dell’articolo 9 della Costituzione.
stica” così strutturato:
• censimento del patrimonio edilizio esistente                        8. Perché è dovere dello Stato e della popolazione conserva-
• discussione di quei dati con incontri aperti a tutta la             re, proteggere e usare in maniera sostenibile le risorse natu-
cittadinanza                                                          rali e la biodiversità, nonché rispettare gli equilibri alla base
• decisione collettiva di progettare un nuovo strumento               dell’esistenza del pianeta. Impedire il consumo impro-
urbanistico privo di ulteriori aree di espansione per le nuove        prio dei suoli fertili è garanzia per la sopravvivenza
costruzioni e, dunque, attento ad incentivare il recupero e la        dell’Umanità e delle future generazioni.
riconversione dell'esistente
• parallelo esame delle somme che non entreranno più                  9. Perché la pianificazione urbanistica concorre a
nelle casse comunali (oneri di urbanizzazione) e indivi-              definire il quotidiano vivere sociale all’interno di una comu-
duazione collettiva di forme di finanza alternativa.                  nità e non deve essere considerato esclusivo esercizio di
Partendo da questa metodologia, i Comuni di Cassinetta di             amministratori e professionisti del settore, ma di tutti i
Lugagnano (MI), Solza (BG), Camigliano (CE), Ronco                    cittadini. Per questo occorrono dati certi cui riferirsi. I
Briantino (MI), Ozzero (MI), Pregnana Milanese (MI) sono              Piani urbanistici sono tra i più importanti strumenti di una
giunti a nuovi Piani urbanistici a “crescita zero”.                   comunità a nostra disposizione.

5. Perché il suolo, il territorio, il paesaggio e le loro             10. Perché il dibattito sull’assetto urbanistico del “nostro”
risorse sono un patrimonio/bene comune. Le autori-                    Comune non deve essere un esercizio ideologico, ma deve
tà pubbliche ne sono i custodi e i garanti nel quadro delle           poggiare su precisi riferimenti numerici.
specifiche competenze. I cittadini sono parimenti responsa-
bili della tutela dei Beni Comuni.
                                                                         W W W.SALVIAMOILPAESAGGIO.IT

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Volantino promozione censimento edilizio

  • 1. CENSIMENTO DEL CEMENTO QUANTI EDIFICI SFITTI, VUOTI O NON UTILIZZATI CI SONO NEL NOSTRO COMUNE? per PROGETTARE INSIEME CITTÀ PIÙ VIVIBILI per RIQUALIFICARE IL PATRIMONIO EDILIZIO per PRESERVARE TERRITORIO E PAESAGGIO per RISPARMIARE SUOLO AGRICOLO chiediamo ai nostri Amministratori comunali di far compilare dagli uffici competenti la scheda di censimento richiesta ai Comuni dal Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio W W W. SALVIAM OILPAESAGGIO.IT
  • 2. Il futuro del territorio del nostro Comune (e quindi anche il nostro futuro) è affidato allo strumento urbanistico, per questo chiediamo di conoscere QUANTE ABITAZIONI E QUANTI FABBRICATI PRODUTTIVI VUOTI, SFITTI, NON UTILIZZATI E QUANTE AREE EDIFICABILI (RESIDUE E NUOVE) vi siano oggi all’interno dei nostri confini comunali! Il censimento sarà utile per capire se il nostro strumento urbanistico sta rispondendo ai bisogni dei cittadini o se sta semplicemente sacrificando terreni liberi e paesaggio. I PERCHÉ DEL NOSTRO CENSIMENTO 1. Per creare un metodo imparziale che consenta di mette- 6. Perché qualunque momento di pianificazione del territo- re in luce la situazione urbanistica comunale attuale e rio deve poggiare su un preventivo concreto monitorag- favorisca il contributo di tutti i cittadini nel definire il futuro gio della situazione edilizia esistente, ovvero un assetto urbanistico - e, dunque, sociale - dei loro Comuni. censimento, che evidenzi: • l’ammontare delle superfici occupate dalle struttu- 2. Perché gli attuali strumenti urbanistici (PRGC, PGT, PUC re (residenziali, industriali, artigianali, commerciali, direzio- ecc.) non sono basati su un dato che, alla luce del grave fenome- nali, terziarie, pubbliche, agricole ecc.) già presenti all’interno no del consumo di suolo in atto, emerge oggi come prioritario dell’ambito comunale non utilizzate o in costruzione; in tutto il mondo: conoscere con certezza quante abita- • il dato numerico “censito” degli edifici non zioni e quanti fabbricati industriali vuoti, sfitti, non utilizzati/non abitati nonchè il patrimonio dismesso, utilizzati vi siano sul territorio comunale. riconvertibile e recuperabile. • il computo delle superfici delle aree edificabili di 3. Perché in molti territori si sta seriamente lavorando per qualsivoglia destinazione, già previste dai vigenti strumenti arrestare il consumo di suolo, anche attraverso leggi urbanistici, ma non ancora attuate. locali che sanciscono che "nuove occupazioni di suolo a fini insediativi e infrastrutturali sono consentite esclusivamente 7. Perché occorre favorire, a tutti i livelli istituzionali, la qualora non sussistano alternative di riuso e riorganizza- definizione di un governo pubblico e partecipativo zione degli insediamenti e delle infrastrutture del territorio e del paesaggio, secondo i principi statui- esistenti" (è il caso, ad esempio, del Piano Territoriale di ti dalla Costituzione, in modo da garantirne un uso sosteni- Coordinamento Provinciale-P.T.C.P. della Provincia di bile e solidale, nel rispetto del razionale sfruttamento del Torino e del Piano Territoriale Regionale-P.T.R. della suolo, nel rispetto della tutela dell’ambiente, Regione Piemonte, entrambi approvati nel luglio 2011). dell’ecosistema e dei beni culturali. La pianificazione del territorio è lo strumento attraverso cui si realizzano gli 4. Perché in alcuni Comuni italiani è già stato sperimentato obiettivi propri della tutela del paesaggio ai sensi con successo un nuovo percorso di “democrazia urbani- dell’articolo 9 della Costituzione. stica” così strutturato: • censimento del patrimonio edilizio esistente 8. Perché è dovere dello Stato e della popolazione conserva- • discussione di quei dati con incontri aperti a tutta la re, proteggere e usare in maniera sostenibile le risorse natu- cittadinanza rali e la biodiversità, nonché rispettare gli equilibri alla base • decisione collettiva di progettare un nuovo strumento dell’esistenza del pianeta. Impedire il consumo impro- urbanistico privo di ulteriori aree di espansione per le nuove prio dei suoli fertili è garanzia per la sopravvivenza costruzioni e, dunque, attento ad incentivare il recupero e la dell’Umanità e delle future generazioni. riconversione dell'esistente • parallelo esame delle somme che non entreranno più 9. Perché la pianificazione urbanistica concorre a nelle casse comunali (oneri di urbanizzazione) e indivi- definire il quotidiano vivere sociale all’interno di una comu- duazione collettiva di forme di finanza alternativa. nità e non deve essere considerato esclusivo esercizio di Partendo da questa metodologia, i Comuni di Cassinetta di amministratori e professionisti del settore, ma di tutti i Lugagnano (MI), Solza (BG), Camigliano (CE), Ronco cittadini. Per questo occorrono dati certi cui riferirsi. I Briantino (MI), Ozzero (MI), Pregnana Milanese (MI) sono Piani urbanistici sono tra i più importanti strumenti di una giunti a nuovi Piani urbanistici a “crescita zero”. comunità a nostra disposizione. 5. Perché il suolo, il territorio, il paesaggio e le loro 10. Perché il dibattito sull’assetto urbanistico del “nostro” risorse sono un patrimonio/bene comune. Le autori- Comune non deve essere un esercizio ideologico, ma deve tà pubbliche ne sono i custodi e i garanti nel quadro delle poggiare su precisi riferimenti numerici. specifiche competenze. I cittadini sono parimenti responsa- bili della tutela dei Beni Comuni. W W W.SALVIAMOILPAESAGGIO.IT